L’Umbria è le sue meravigliose risorse turistiche

L’Umbria, la regione verde per eccellenza,  è un caso di successo, un benchmark, nel campo dell’economia turistica nazionale.

Si tratta di una regione piccola, senza mare e senza montagne e quindi priva dei due principali attrattori turistici, ma dotata di una natura dolce e di un tessuto di beni culturali sparsi per i tanti piccoli centri urbani che costellano il suo territorio. Inoltre la regione è fuori dagli assi di comunicazione più importanti per il paese: solo sfiorata dall’Autostrada Milano Napoli (la mitica autostrada del Sole), che non raggiunge i due capoluoghi, ma nemmeno i più importanti attrattori – a partire da Assisi – e passa per la solo Orvieto. Anche la linea ferroviaria Roma Firenze la sfiora, e per raggiungere Perugia occorre prendere una linea non veloce. Tutti questi elementi avrebbero potuto segnare un insieme di fattori negativi, e invece l’Umbria, grazie a un’attenta politica, è arrivata ad essere leader nel campo turistico.

festival dei due mondiLa prima politica è stata quella degli eventi. A Spoleto è nato il primo festival culturale, il famoso Festival dei Due Mondi, che oggi è circondato da mille eventi dello stesso tipo, ma che conserva un suo particolare fascino. Musica classica, teatro, balletto, mostre d’arte animano la splendida cittadina, valorizzando al massimo i monumenti e le opere d’arte che la caratterizzano, animandone la vita notturna, ma specialmente diffondendo in tutto il mondo il nome di Spoleto e dell’Umbria.

Sul successo del Festival dei Due Mondi è nata un’iniziativa che oramai ha quarant’anni e che è stata un’autentica rivoluzione in Italia: Umbria Jazz. La manifestazione è nata portando in tutte le più importanti città d’arte della regione – da Gubbio a Orvieto, da Perugia a Foligno, i più grandi jazzisti americani e mondiali, in concerti gratuiti e aperti a tutti, così da riempire le meravigliose piazze medievali di giovani provenienti da tutta Italia. Oggi Umbria Jazz rimane, come manifestazione fissa a Perugia d’estate e poi a Orvieto d’inverno, anche se in location al chiuso e con pagamento del biglietto, ma il marchio ha diffuso il nome della regione nel mondo.

Ecco una strategia turistica di alto livello, capace di promuovere le bellezze del luogo in modo originale, così da trasformare l’economia regionale in ottica turistica. L’Umbria Verde – vecchio slogan precedente a ogni riflessione sul marketing territoriale – si rivela un caso di successo.

 

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