Sardegna da avventurieri? Cosa vedere e stagioni Ideali per visitare l’isola

Se ti dico Sardegna e chiudi gli occhi cosa vedi?

Spiagge, tante, lunghe con sabbia bianchissima, cale paradisiache e mare talmente cristallino e azzurro da non avere nulla da invidiare a quello tropicale.

La Sardegna è uno di quei rari casi dove l’immaginario rispecchia perfettamente il reale, anzi dove il reale è superiore alle aspettative, ma Sardegna non è solo mare è anche un entroterra con stradine tortuose tra i monti, che portano a luoghi del passato, a musei, tradizioni e feste popolari dei sardi, immerse in una natura incontaminata e selvaggia nella quale avventurarsi.

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Stagioni ideali per un tour sardo

La Sardegna ha un clima mediterraneo, quindi un clima mite durante tutto l’anno e non esiste una stagione vera e propria per visitarla anche se i mesi invernali da dicembre a febbraio sono i meno frequentati. Però esiste lo stampo che vogliamo dare al nostro tour.

Per gli amanti del caldo e del mare

Se siamo amanti del caldo, della mondanità e del mare il periodo migliore è l’estate da giugno ad inizio settembre, dove le temperature oscillano in media tra i 15°C e i 25°C, con picchi fino ai 40°C in luglio e agosto.

A livello turistico è il periodo più affollato, ma in questo periodo il mare permette di fare parecchie nuotate, immersioni, snorkeling ed escursioni.

Voglia di relax in Sardegna?

Se invece preferiamo una vacanza più tranquilla e lontana dalla confusione, il periodo ideale è la primavera, maggio e giugno, e l’autunno da settembre a metà ottobre. Questi periodi sono ottimi, oltre che a livello economico, per godere di un mare per pochi, anche se l’acqua è un po’ fredda e il bagno è da temerari!

La presenza spesso frequente del vento rende la costa sarda una meta preferenziale per i surfisti. Infine ci si può spingere all’interno e visitare luoghi d’interesse storico e naturalistico ed entrare in contatto con tradizioni e aspetti culturali della vita dei sardi.

Spiagge bianche e mare caraibico

Il susseguirsi di lunghe spiagge con sabbia bianca finissima dal sapore tropicale, di cale e insenature che sembrano piccoli paradisi con un mare color cielo e cristallino, rendono la Sardegna una delle mete costiere più affascinanti al mondo. Indicare le spiagge più belle è difficile, ma almeno una volta si devono visitare questi posti.

Arcipelago della Maddalena

L’ Arcipelago della Maddalena considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, area marina e terrestre protetta con le sue acque color smeraldo, rimane una delle tappe più affascinanti, comprende anche Caprera,isola dove venne mandato in esilio Garibaldi.

Stintino

Stintino in provincia di Sassari e la sua famosa spiaggia de “La Pelosa” con sabbia finissima e mare turchese e con la Torre Aragonese del 1156 che la sovrasta.

Cala Mariolu

La Cala Mariolu nel Golfo di Orosei raggiungibile via mare e via terra, formata da sassolini talmente bianchi da abbagliare.

Baia di Chia

La Baia di Chia, vicino alla zona archeologica di Nora, che con le sue acque limpidissime è diventato l’habitat perfetto per i fenicotteri rosa.

Costa Smeralda

La Costa Smeralda, che rappresenta la Sardegna più mondana, frequentata dai vip con viali in stile Beverly Hills, ma rimane uno dei luoghi costieri più affascinanti.

Un entroterra da scoprire

La Sardegna non è solo mare, ma anche tanti luoghi naturalistici e di interesse storico – culturale che un viaggio in camper permette di scoprire e vivere a pieno.

Tra le bellezze che meritano di essere viste ci sono le seguenti:

I nuraghi

I nuraghi, costruzioni difensive in pietra del II millennio a.C. a forma di cono che si possono ammirare a Su Nuxuri nel complesso del Barumini, patrimonio dell’Unesco dal 1997, o nel villaggio di Tiscali costruito lungo le pareti della dolina.

Le Grotte di Nettuno

Le Grotte di Nettuno, grotte di stalattiti lunghe 6 km vicino ad Alghero nella zona nord-ovest della Sardegna, prendono il nome dal Dio romano del mare, Nettuno, e si raggiungono per via mare o con una scala scavata nella roccia di 600 gradini.

La Gola di Gorroppu

La Gola di Gorroppu, considerato il grand canyon sardo è un confine naturale lungo 1, 5 km tra Urzulei e Orgosolo, sprofonda di 500 metri e in alcuni punti è larga 4-5 metri.

La Barbagia

La Barbagia, nel cuore dell’isola, è una vasta regione montuosa lungo il massiccio del Gennargentu, e offre escursioni avventurose in mezzo alla natura più selvaggia.

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