Colosseo, il simbolo di Roma

Il Colosseo è il simbolo di Roma e tra i più importanti monumenti archeologici d’Italia nonché il solo monumento europeo a far parte delle sette meraviglie del mondo. La sua imponenza strutturale e la sua storia si sovrapposero nel tempo al nome della dinastia dell’imperatore che lo ha voluto: Vespasiano, della dinastia Flavia. È così che il Colossum, come veniva chiamato nel medioevo, divenne Colosseo, altrimenti conosciuto nell’antichità come Anfiteatro Flavio.

Gli storici romani lo esaltavano come la più maestosa struttura mai costruita dall’uomo. Beda il Venerabile lo lega nel suo famoso vaticino alle sorti di Roma e del mondo, come se fosse stato realizzato il pilastro dove la civiltà poggiasse le proprie fondamenta, la caduta del quale, avrebbe significato la fine di tutto. La sua costruzione si affiancò alla vita stessa di tre imperatori, fu l’esaltazione dell’impero e la distrazione prediletta del suo popolo che, come avviene oggi con il gioco del calcio, livella nello spirito e nell’esultanza le diverse classi sociali che assistevano al circo. Sanguinoso passatempo ludico al quale tutti prendevano parte, la cui spettacolarità aveva raggiunto e meravigliato attraverso i racconti che se ne facevano, le popolazioni nelle periferie dell’impero e che incuteva alle tribù ancora nemiche un senso di reverenza e timore.

Il Colosseo – per i turisti anglofili rome colosseum – fu costruito su un aria bonificata espropriata dai possedimenti di Nerone già da lui sottratta al popolo di Roma, sulla quale aveva realizzato un lago artificiale a vantaggio della bella vista che sicuramente godeva affacciandosi dalla sua villa. Vespasiano restituì a Roma quella terra e grazie al cospicuo bottino di guerra eresse il suo anfiteatro a memoria del suo operato e del nome della dinastia dalla quale discendeva. Quando furono terminati i primi due anelli venne innaugurato con cento giorni di giochi ininterrotti da Tito per ringraziarsi i favori di tutto il popolo romano che chiedeva certamente panem, ma anche e sopratutto, circus.

La sua struttura è un capolavoro di ingegneria e architettura ed è grazie alla sapiente concatenazione di archi e volte distribuiti su una pianta ellittica concentrica che gli ha permesso di arrivare sino ai giorni nostri nonostante sia stato più volte messo a dura prova da terremoti che si sono susseguiti nella storia, talvolta danneggiandolo gravemente. Quattro anelli che ospitavano le altrettanti classi sociali che godevano secondo appartenenza di una diversa prospettiva dei giochi che avveniva nell’arena.
Sicuramente la fama del Colosseo è dovuta sia alla sua imponente struttura ma anche alla funzione che aveva.

Infatti il suo primo uso fu solamente quello di accogliere i giochi per intrattenere il popolo. Giochi che consistevano in lotte tra animali feroci e uomini: i famosi gladiatori che venivano reclutati tra i più forti e coraggiosi prigionieri di guerra. Esistevano anche dei temerari che pur essendo liberi avevano l’azzardo di misurare il proprio coraggio lottando con belve feroci come tigri o leoni che fluivano a centinaia nella Urbe dalle colonie africane. Non mancavano comunque gli orsi, le giraffe e persino gli struzzi. Oltre a questa funzione ludica di svago popolare, veniva spesso usato per la giustizia sommaria di prigionieri di guerra che l’imperatore di turno faceva gentilmente trucidare dandoli in pasto agli animali per il divertimento di tutti.

Ancora più meraviglia dovettero fare le battaglie navali che venivano allestite allagando l’arena e ricavandone così un lago dove, per così dire, si giocava a fare la guerra. Non mancavano le rappresentazioni teatrali dei grandi classici importati dall’antica Grecia. Caduto l’impero, le sue funzioni sono state tra le più varie; è stato usato nel rinascimento come cava di materiale per la costruzione di altri edifici e il suo aspetto secondo il resoconto degli storici di quel periodo era di un monumento abbandonato a se stesso, sporco e con la vegetazione che vi cresceva sulle mura. Il papa benedetto XIV ne fece un luogo di culto consacrandolo come chiesa e facendoci allestire le quattordici stazioni della Via Crucis in memoria dei martiri cristiani. Dichiarato dall’UNESCU patrimonio dell’umanità insieme a tutta l’area archeologica del centro storico di Roma è un simbolo che ha attraversato la storia e ne porta la testimonianza e che ancora oggi è carico di suggestioni. Il Colosseo è il monumento archeologico più visitato di Italia dopo il PANTHEON.

Oggi il Colosseo è un libro aperto che ci racconta una storia millenaria. Un libro che si può leggere e apprezzare grazie anche agli ultimi lavori di restauro di pulizia che gli hanno restituito i colori originali del famoso travertino del quale è costituito tutto l’anello esterno facendo rivenire gli antichissimi segni di vernice rossa con la quale venivano numerate le sezioni destinate al pubblico. Proprio come avviene oggi nei nostri stadi.

Il Colosseo è visitabile in tutte le sue aree interne. Lo staff della exploreitalytours.com offre diversi servizi ai turisti tra i quali visite guidate al Colosseo e tour per far conoscere l’antica Roma, ci racconta, con dati alla mano, che annualmente all’incirca più di 6 milioni di turisti da tutto il mondo visitano l’Anfiteatro Flavio.

Insomma, non si può dire di aver visto Roma se non si ha visitato il Colosseo. Sarebbe come mancare l’opportunità di sentire sulla propria pelle le emozioni che scaturiscono nel vedere l’espressione di un impero del quale Roma ne era la capitale e del quale l’Anfiteatro Flavio era e rimane il suo più simbolico monumento

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